Corso Francia 212, Torino (ang. C.so Monte Grappa) · SSN Medicina Generale
Preparazione Esami Endoscopici

Farmaci prima della colonscopia: quali sospendere e come gestire la preparazione

Come comportarsi con le terapie croniche nei giorni che precedono l'esame: le indicazioni scientifiche su anticoagulanti, antidiabetici SGLT2, ferro orale e le regole per prepararsi in totale sicurezza.

In breve: cosa fare con i farmaci prima della colonscopia

Prima di una colonscopia, la maggior parte dei farmaci per la pressione e per il cuore va assunta regolarmente con poca acqua. Tuttavia, alcuni farmaci richiedono modifiche programmate: gli inibitori SGLT2 per il diabete (empagliflozin, dapagliflozin, canagliflozin) richiedono una sospensione di almeno 3 giorni (ertugliflozin di 4 giorni) secondo le linee guida ASGE per prevenire la chetoacidosi euglicemica; il ferro orale va solitamente sospeso 5–7 giorni prima per non scurire la mucosa; anticoagulanti e antiaggreganti richiedono un piano personalizzato definito dal centro endoscopico in base al rischio emorragico della procedura. Non sospendere mai terapie autonomamente senza confronto medico.

Principio fondamentale di sicurezza:

Alcuni farmaci devono realmente essere sospesi o modificati prima di determinate procedure; ciò che non va fatto è decidere autonomamente tempi e modalità. Qualsiasi variazione deve essere concordata con il proprio medico curante o con il centro endoscopico di riferimento, considerando la storia clinica individuale.

1. Farmaci per la pressione, cuore e tiroide: cosa assumere

Come regola generale, le terapie per il controllo della pressione arteriosa, i farmaci antiaritmici, i farmaci per la tiroide (es. levotiroxina) e gli antiepilettici devono essere proseguiti regolarmente anche nei giorni della preparazione intestinale e la mattina stessa dell'esame, deglutendoli con un piccolo sorso d'acqua non gassata almeno due ore prima della procedura (o secondo l'orario indicato dall'anestesista).

Interrompere bruscamente i farmaci antipertensivi espone al rischio di picchi pressori significativi durante la colonscopia o la sedazione, con possibili complicanze cardiovascolari o rinvio dell'esame.

2. Farmaci per il diabete: il rischio degli SGLT2 e la gestione del digiuno

La preparazione alla colonscopia impone una drastica restrizione calorica e di carboidrati associata all'assunzione di forti dosi di lassativi osmotici. Questo contesto espone i pazienti con diabete a rischi specifici che richiedono un adattamento mirato.

Inibitori SGLT2 (gliflozine): sospensione obbligatoria e chetoacidosi euglicemica

Gli inibitori SGLT2 (farmaci come dapagliflozin, empagliflozin, canagliflozin ed ertugliflozin) favoriscono l'eliminazione urinaria del glucosio. In condizioni di digiuno prolungato, disidratazione da preparazione intestinale e ridotta disponibilità di carboidrati, questi farmaci aumentano sensibilmente il rischio di chetoacidosi euglicemica (euDKA).

La chetoacidosi euglicemica è una complicanza metabolica severa che può verificarsi anche senza marcata iperglicemia: i valori glicemici possono apparire ingannevolmente normali o solo lievemente mossi, ritardando il riconoscimento dell'acidosi.

Secondo il Position Statement dell'ASGE e gli Standards of Care dell'American Diabetes Association (ADA):

  • Empagliflozin, Dapagliflozin, Canagliflozin: sospensione almeno 3 giorni prima (≥72 ore prima dell'esame);
  • Ertugliflozin: sospensione almeno 4 giorni prima (≥96 ore prima dell'esame), in ragione della sua emivita più prolungata.
  • Ripresa del farmaco: esclusivamente dopo la conclusione dell'esame, quando l'alimentazione orale e l'idratazione sono completamente ristabilite e stabili, secondo il piano concordato con il medico.

Insulina, metformina e altri antidiabetici

Per gli altri farmaci antidiabetici non esiste una regola rigida universale: il piano deve essere modulato dal diabetologo o dal medico curante in funzione del tipo di diabete, dell'orario dell'esame e della durata del digiuno:

  • Metformina: viene generalmente assunta fino al giorno precedente; la dose del mattino dell'esame viene solitamente saltata per minimizzare il rischio di acidosi lattica in caso di disidratazione transitoria.
  • Sulfoniluree e meglitinidi (gliclazide, glimepiride, repaglinide): stimolano la produzione di insulina; durante il digiuno e la preparazione espongono a rischio di ipoglicemia severa e vengono abitualmente omesse o rimodulate.
  • Insulina: le dosi serali o del mattino dell'insulina basale o ad azione intermedia vengono comunemente ridotte del 20–50% per prevenire ipoglicemie notturne durante la preparazione; l'insulina rapida prandiale non va somministrata se non si consumano pasti solidi. Attenzione: nel diabete di tipo 1 l'insulina basale non deve mai essere sospesa completamente per non innescare una chetoacidosi diabetica da carenza assoluta.

Se assumi farmaci agonisti del recettore GLP-1 o doppi agonisti GIP/GLP-1 (come semaglutide o tirzepatide), consulta la nostra guida approfondita: GLP-1 (Ozempic, Wegovy, Mounjaro) ed endoscopia: cosa sapere ↗.

3. Anticoagulanti e antiaggreganti: tra rischio trombotico ed emorragico

La gestione dei farmaci che fluidificano il sangue è uno degli snodi più delicati prima di una colonscopia. La decisione richiede di bilanciare due rischi opposti: il pericolo di trombosi o ictus se il farmaco viene sospeso troppo presto o senza necessità, e il pericolo di emorragia digestiva se durante l'esame si eseguono manovre operative.

⚠️ Avvertenza essenziale: una colonscopia diagnostica può diventare operativa

Una colonscopia programmata come puramente diagnostica può richiedere la rimozione immediata di un polipo (polipectomia) durante la stessa procedura. Non decidere autonomamente di continuare o sospendere anticoagulanti o antiaggreganti: il centro endoscopico e il medico curante devono definire il piano personalizzato considerando congiuntamente il rischio emorragico procedurale e il rischio trombotico individuale del paziente.

Le linee guida congiunte della Società Britannica ed Europea di Endoscopia Gastrointestinale (BSG/ESGE Guideline) distinguono chiaramente i livelli di rischio:

  • Procedure a rischio emorragico più basso: colonscopia diagnostica con o senza biopsie standard della mucosa. Per queste procedure la cardioaspirina viene solitamente mantenuta; i nuovi anticoagulanti orali (NAO/DOAC) richiedono in genere la sola omissione della dose della mattina dell'esame.
  • Procedure ad alto rischio emorragico: polipectomia di lesioni rilevanti (in particolare polipi >1 cm o sessili), resezioni mucose endoscopiche (EMR), dissezioni sottomucose (ESD), dilatazioni. Per queste procedure è necessario programmare una sospensione temporanea secondo protocolli specifici.

In caso di procedure ad alto rischio programmato, le indicazioni generali delle linee guida prevedono:

  • Cardioaspirina (acido acetilsalicilico a basso dosaggio): viene generalmente mantenuta anche per polipectomie standard nei pazienti in prevenzione cardiovascolare secondaria, salvo specifiche procedure complesse ad altissimo rischio emorragico (come EMR coliche maggiori di 2 cm).
  • Inibitori del recettore P2Y12 (clopidogrel, ticagrelor, prasugrel): richiedono sospensione 5 giorni prima dell'esame (7 giorni per prasugrel), previa approvazione del cardiologo curante. Se il paziente è portatore di stent coronarico recente o in duplice antiaggregazione (DAPT), la gestione deve essere concordata direttamente tra cardiologo ed endoscopista.
  • Anticoagulanti orali diretti (NAO/DOAC: apixaban, rivaroxaban, edoxaban, dabigatran): per procedure ad alto rischio emorragico l'ultima dose viene assunta in genere 48 ore prima dell'esame (72 ore prima per dabigatran in presenza di ridotta funzionalità renale). Nelle terapie con DOAC la terapia ponte ("bridging") con eparina a basso peso molecolare non è raccomandata.
  • Warfarin (Coumadin / Sintrom): per procedure ad alto rischio viene sospeso circa 5 giorni prima controllando l'INR prima della procedura (target <1.5). La terapia ponte con eparina sottocutanea viene riservata esclusivamente ai pazienti ad altissimo rischio tromboembolico (es. portatori di valvole cardiache meccaniche, fibrillazione atriale ad alto rischio embolico o recente trombosi venosa profonda).

4. Ferro orale e medicinali che provocano stipsi

Ferro per bocca (integratori e farmaci antianemici)

Il ferro assunto per via orale non altera la coagulazione del sangue, ma colora le feci e il contenuto colico di un nero viscoso che aderisce tenacemente alla mucosa intestinale. Questo residuo è molto difficile da rimuovere con i lavaggi durante la colonscopia e riduce drasticamente la visibilità, peggiorando la scala di pulizia (score BBPS) e rischiando di mascherare polipi piatti o lesioni precancerose.

La prassi clinica raccomanda comunemente di sospendere gli integratori e i farmaci a base di ferro 5–7 giorni prima dell'esame, verificando sempre le istruzioni specifiche del centro endoscopico.

Farmaci costipanti e preparazioni difficili

Alcuni farmaci rallentano notevolmente il transito intestinale: analgesici oppioidi (morfina, ossicodone, tapentadolo, codeina), loperamide, farmaci ad azione anticolinergica e alcuni antidepressivi triciclici.

Questi medicinali non vanno sospesi bruscamente di propria iniziativa (la sospensione improvvisa di oppioidi può scatenare una sindrome da astinenza), ma la loro assunzione deve essere segnalata con chiarezza al medico: i pazienti a rischio di pulizia inadeguata possono necessitare di schemi di preparazione potenziati (es. preparazione frazionata con 4 litri di PEG o adiuvanti).

5. Tabella riassuntiva di orientamento clinico

La seguente tabella schematizza le ragioni cliniche della gestione dei principali farmaci. I tempi riportati sono indicativi e devono essere confermati dal centro che eseguirà la procedura.

Farmaco / Classe Perché è rilevante Cosa fare / Chi definisce il piano
Antipertensivi e cardiologici
ACE-inibitori, sartani, beta-bloccanti, calcio-antagonisti
Evitare crisi ipertensive o instabilità emodinamica durante la procedura o la sedazione. Si continuano regolarmente la mattina dell'esame con un goccio d'acqua, salvo diversa indicazione dell'anestesista.
SGLT2-inibitori per il diabete
Dapagliflozin, empagliflozin, canagliflozin, ertugliflozin
Rischio di chetoacidosi euglicemica (euDKA) favorita da digiuno e preparazione lassativa, anche senza glicemia elevata. Sospensione ≥72 ore prima (≥96 ore per ertugliflozin) secondo linee guida ASGE/ADA. Ripresa solo dopo ripresa di idratazione e pasti.
Insulina e altri antidiabetici
Metformina, sulfoniluree, insulina basale/rapida
Rischio di ipoglicemia severa durante il digiuno prolungato o di acidosi lattica (metformina) con disidratazione. Piano personalizzato con il medico curante. Salto dosi prandiali; riduzione dose basale; non azzerare mai l'insulina nel diabete tipo 1.
Anticoagulanti orali diretti (NAO/DOAC)
Apixaban, rivaroxaban, edoxaban, dabigatran
Rischio emorragico in caso di polipectomia di lesioni polipose non previste alla vigilia. Per procedure ad alto rischio emorragico: ultima dose 48 ore prima (72 ore per dabigatran con ridotta clearance). Il piano va convalidato dal centro.
Antiaggreganti piastrinici
Cardioaspirina, clopidogrel, ticagrelor, prasugrel
Rischio emorragico procedurale vs rischio di trombosi dello stent o ischemia coronarica/cerebrale. Cardioaspirina spesso mantenuta. Clopidogrel/ticagrelor (5 gg prima) e prasugrel (7 gg prima) solo con nulla osta cardiologico.
Ferro per bocca
Solfato o gluconato ferroso, integratori orali
Colora le feci di nero e lascia residui viscosi aderenti alla mucosa colica che riducono la visibilità dei polipi. Comunemente sospeso 5–7 giorni prima della procedura, verificando le istruzioni del centro endoscopico.

Cosa fare concretamente prima dell'esame:

  • Porta l'elenco completo e aggiornato dei farmaci (inclusi integratori da banco, fitoterapici e dosaggi esatti) al colloquio pre-esame.
  • Specifica data e ora dell'ultima dose assunta di ciascun anticoagulante o antidiabetico al momento dell'accettazione in endoscopia.
  • Segnala con precisione la diagnosi per cui assumi il farmaco (es. stent coronarico recente, fibrillazione atriale, diabete tipo 1, pregresso ictus o insufficienza renale cronica).
  • Comunica tempestivamente la comparsa di sintomi digestivi importanti (nausea persistente, vomito, distensione addominale) durante la preparazione.

Domande frequenti sulla terapia prima della colonscopia

Posso prendere le compresse per la pressione la mattina della colonscopia?

Sì, nella maggior parte dei casi i farmaci per la pressione devono essere assunti regolarmente con un piccolo sorso d'acqua non gassata almeno due ore prima dell'esame, o secondo le disposizioni fornite dal servizio di anestesia. Una pressione troppo alta al momento dell'esame potrebbe costringere il medico a rinviare la colonscopia.

Cosa succede se ho dimenticato di sospendere il ferro o un farmaco prima dell'esame?

Non tentare rimedi improvvisati. Comunicalo immediatamente all'infermiere e al medico endoscopista al momento dell'accoglienza in sala d'attesa. Se l'anticoagulante o l'antiaggregante non sono stati sospesi nei tempi idonei per una polipectomia sicura, l'endoscopista valuterà se completare comunque l'esplorazione diagnostica, rimandando l'eventuale rimozione del polipo a una seduta successiva.

Come devo comportarmi con gli altri medicinali quotidiani (es. per il colesterolo o reflusso)?

I farmaci che non richiedono orari rigidi e non interagiscono con la sedazione (come le statine serali per il colesterolo) possono essere ripresi dopo l'esame con il primo pasto leggero. I gastroprotettori per il reflusso possono essere proseguiti regolarmente, salvo diversa prescrizione.

Responsabilità Editoriale e Coordinamento Clinico:
Studio Medico Tesoriera · Medici di Medicina Generale associati
Dr. Federico Amato · Dr. Francesco Bottero · Dr.ssa Alice Cucco · Dr.ssa Costanza Orsola Piovano
Data di pubblicazione e ultima revisione: Settembre 2026
Fonti e riferimenti scientifici internazionali:
  • American Society for Gastrointestinal Endoscopy (ASGE) — Position Statement on periendoscopic management of GLP-1 receptor agonists and SGLT2 inhibitors. Gastrointest Endosc, 2024.
  • American Diabetes Association (ADA) — Standards of Care in Diabetes: Diabetes Care, 2024–2026.
  • British Society of Gastroenterology (BSG) and European Society of Gastrointestinal Endoscopy (ESGE) guideline update: Endoscopy in patients on antiplatelet or anticoagulant therapy. Endoscopy 2021; 53: 947–969.
  • European Society of Gastrointestinal Endoscopy (ESGE) — Bowel preparation for colonoscopy: Clinical Guideline. Endoscopy 2019; 51: 775–794.
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