Esame citologico delle urine: come raccogliere correttamente i campioni
Istruzioni per la raccolta dei campioni per la citologia urinaria: perché scartare la prima urina, differenza rispetto alla raccolta 24 ore e indicazioni per i centri di Torino.
In breve: regole fondamentali per la citologia urinaria
- Prima urina del mattino non idonea (principio EAU): al risveglio svuotare la vescica nel WC. L'urina trattenuta durante la notte non è adatta per l'esame a causa della frequente citolisi e degenerazione cellulare; le linee guida raccomandano l'uso di un campione fresco o adeguatamente fissato.
- Raccogliere la seconda minzione: raccogliere la minzione successiva al risveglio (seconda minzione spontanea della mattina), che contiene cellule fresche e ben conservate.
- 3 campioni distinti, non raccolta cumulativa di 24 ore: la prescrizione su 3 campioni prevede tre raccolte separate in recipienti distinti; non accumulare mai le urine di un'intera giornata nello stesso contenitore.
- Attenzione ai flaconi con fissativo: se la struttura fornisce contenitori con liquido conservante o fissativo, non svuotarli, non risciacquarli e maneggiarli con cura.
- Igiene intima preventiva: lavare con cura i genitali esterni prima della raccolta per evitare contaminazioni da parte di cellule cutanee o secrezioni esterne.
- Consegna al laboratorio: attenersi alle indicazioni specifiche della struttura presso cui si effettua l'esame per quanto riguarda tempi e modalità di consegna.
⚠️ Nota: Le istruzioni fornite dal laboratorio o dal servizio di Anatomia Patologica di riferimento hanno sempre la priorità. Non interrompere terapie farmacologiche in corso senza previo accordo medico.
1. A cosa serve la citologia urinaria e cosa significa "3 campioni"
L'esame citologico delle urine è un'indagine microscopica eseguita dal medico specialista in Anatomia Patologica per ricercare la presenza di cellule anomale o atipiche (in particolare cellule neoplastiche) esfoliate dal rivestimento interno dell'apparato urinario: vescica, ureteri e bacinetti renali (l'urotelio).
Le principali indicazioni cliniche comprendono:
- Inquadramento dell'ematuria: presenza di sangue nelle urine evidente a occhio nudo (macroematuria) o documentato al microscopio/chimico (microematuria persistente);
- Sintomi urinari irritativi persistenti: bruciore o aumentata frequenza minzionale non spiegati da infezioni e con urinocolture ripetutamente negative;
- Follow-up urologico: controlli periodici in soggetti con pregressi tumori dell'urotelio, in associazione alla cistoscopia periodica raccomandata dalle linee guida EAU (European Association of Urology).
Perché si richiedono 3 campioni: Le cellule del rivestimento urinario non desquamano in modo continuo, ma a intermittenza. L'esame di un singolo campione presenta il rischio di non rilevare cellule significative; l'analisi di tre campioni distinti aumenta sensibilmente la sensibilità diagnostica della metodica.
La prescrizione su "3 campioni" per citologia urinaria prevede tre minzioni singole e separate, ciascuna raccolta nel proprio flacone dedicato in momenti o giorni distinti. Non si tratta assolutamente di una raccolta cumulativa delle urine per 24 ore: non bisogna mai raccogliere o mescolare insieme le minzioni di una giornata.
2. Il principio EAU: perché la prima urina del mattino non è adatta
Mentre per l'esame chimico-fisico standard o per l'urinocoltura si utilizza abitualmente la prima urina concentrata del mattino, per l'esame citologico la prima minzione del risveglio non è adatta.
La motivazione è fisiologica e citopatologica, come ribadito dalle linee guida della European Association of Urology (EAU):
- Durante la notte l'urina staziona nella vescica per molte ore consecutive a contatto prolungato con i soluti e il pH urinario;
- Questa permanenza prolungata causa una frequente citolisi: le cellule esfoliate si degradano, si gonfiano e si rompono, perdendo i dettagli morfologici del nucleo e del citoplasma indispensabili per la valutazione microscopica specialistica;
- Un campione di prima urina rischia frequentemente di essere refertato come non valutabile per marcata lisi cellulare;
- Le linee guida indicano pertanto di utilizzare un campione fresco (la seconda minzione della mattina, prodotta rapidamente dopo il risveglio) oppure un campione adeguatamente fissato secondo le specifiche procedure fornite dal laboratorio.
3. Procedura generale per la raccolta dei campioni
La raccolta di ciascuno dei campioni richiesti segue una sequenza standardizzata:
Passo 1: Al risveglio (Scarto della prima minzione)
Appena alzati dal letto, urinare completamente nel WC svuotando la vescica dalle urine notturne. Questa minzione non deve essere raccolta.
Passo 2: Igiene intima accurata
Eseguire un lavaggio accurato dei genitali esterni con acqua e detergente intimo neutro, risciacquando bene e asciugando con salvietta pulita o carta monouso per evitare contaminazioni da cellule cutanee o secrezioni.
Passo 3: Attesa e idratazione
Bere normalmente una moderata quantità d'acqua e attendere lo stimolo successivo secondo le indicazioni fornite dal laboratorio di riferimento.
Passo 4: Raccolta della seconda minzione
Alla comparsa della nuova minzione spontanea, raccogliere il campione nel contenitore indicato o fornito dalla struttura, chiudendolo con cura ed etichettandolo chiaramente.
4. Indicazioni per le strutture sanitarie di Torino
A seconda dell'ente erogatore presso cui si esegue la prestazione, si applicano le relative disposizioni organizzative:
Prescrizione e punti prelievo ASL Città di Torino
Nell'ambito dell'ASL Città di Torino la prestazione è codificata con il codice del nomenclatore regionale 91.38.9 (Esame citologico dell'urina per ricerca di cellule neoplastiche) con quantità prescritta pari a 3 (corrispondente a tre campioni distinti).
I contenitori dedicati alla raccolta vengono forniti direttamente dalla struttura (centri prelievo o poliambulatori territoriali ASL). Al momento del ritiro dei contenitori o dell'accettazione, il personale fornisce le indicazioni specifiche su giorni di raccolta, modalità di conservazione e consegna dei singoli campioni, a cui è necessario attenersi con precisione.
Se esegui l'esame presso Città della Salute di Torino
Se la prestazione viene svolta presso i presidi dell'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino (Molinette, CTO, Sant'Anna), il Servizio di Anatomia Patologica adotta un protocollo operativo specifico che prevede:
- Scarto delle urine notturne: svuotare completamente la vescica nel WC appena svegli;
- Idratazione controllata: bere circa 500 mL di acqua naturale nell'arco di circa 30 minuti;
- Attesa e movimento: attendere circa 1–2 ore camminando o muovendosi, poiché il movimento agevola il distacco meccanico e la desquamazione delle cellule uroteliali;
- Raccolta nel flacone con fissativo: raccogliere la minzione successiva all'interno del flacone contenente il liquido fissativo distribuito dal servizio;
- Tre raccolte consecutive: ripetere la sequenza per tre raccolte consecutive nei tre flaconi dedicati;
- Conservazione e consegna: conservare i contenitori ben chiusi e recapitarli secondo le istruzioni temporali fornite dalla struttura.
5. I flaconi con liquido fissativo: norme di sicurezza
Quando la struttura fornisce contenitori già parzialmente riempiti con soluzione fissativa (solitamente a base alcolica per preservare l'integrità cellulare), è indispensabile osservare alcune precauzioni:
- Non gettare né risciacquare il liquido fissativo: il conservante serve ad arrestare tempestivamente la degradazione cellulare; svuotarlo compromette la validità dell'esame;
- Non bere e tenere fuori dalla portata dei bambini: il liquido contiene sostanze a base alcolica non adatte all'ingestione;
- Tecnica di raccolta: per evitare schizzi del liquido fissativo a contatto con le mucose, urinare preferibilmente in un bicchiere monouso pulito e asciutto, versando quindi con cautela l'urina nel flacone fino al livello indicato dalla struttura;
- Chiusura ed etichettatura: chiudere saldamente il tappo a vite ed etichettare ciascun recipiente con nome, cognome, data e numero progressivo del campione.
Domande frequenti (FAQ)
Cosa succede se per errore raccolgo la prima urina appena sveglio?
Le cellule presenti nella prima urina del risveglio sono state esposte a molte ore di ristagno e sono frequentemente degenerate per citolisi. Se si consegna quel campione, il referto potrebbe indicare che il materiale non è valutabile. È consigliabile contattare la struttura per verificare se ripetere la raccolta della seconda minzione con un nuovo contenitore.
La citologia su "3 campioni" significa che devo raccogliere le urine per 24 ore?
No, sono due esami completamente diversi. La citologia urinaria richiede tre singoli campioni separati (tre minzioni distinte in tre flaconi diversi). La raccolta delle urine delle 24 ore prevede invece di accumulare tutte le minzioni di una giornata intera all'interno di un unico grande contenitore per dosare parametri biochimici quantitativi.
Si può effettuare la raccolta durante le mestruazioni?
No, la raccolta va sospesa durante il flusso mestruale e posticipata ad almeno 3–4 giorni dalla sua conclusione. La presenza di globuli rossi e cellule endometriali nell'urina crea una sovrapposizione microscopica che maschera le cellule uroteliali, impedendo una diagnosi accurata.
I tre campioni vanno consegnati tutti insieme o uno per volta?
Dipende dal tipo di contenitore fornito dal centro: se i flaconi contengono liquido fissativo, alcune strutture consentono di conservarli secondo le istruzioni ricevute e consegnarli tutti e tre insieme alla fine; se i contenitori sono privi di fissativo (a secco), ciascun campione deve di norma essere recapitato la mattina stessa della raccolta. Segui sempre le indicazioni specifiche della tua struttura.
Se la citologia urinaria è negativa, si esclude con certezza qualsiasi lesione?
La citologia urinaria ha un'ottima sensibilità per i tumori ad alto grado e i carcinomi in situ, mentre ha una sensibilità più contenuta per le lesioni a basso grado, le cui cellule appaiono molto simili a quelle normali. Per questo motivo la citologia si integra sempre con la valutazione medica specialistica, gli esami strumentali (come l'ecografia) ed eventualmente la cistoscopia su giudizio dell'urologo.
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- EAU Guidelines on Non-muscle-invasive Bladder Cancer (Eur Urol, 2024).
- ASL Città di Torino — Nomenclatore specialistico ambulatoriale: cod. 91.38.9 (Esame citologico dell'urina).
- AOU Città della Salute e della Scienza di Torino — Istruzioni per la raccolta di campioni di urina per citologia.
- SIAPEC-IAP — Raccomandazioni per la citopatologia urinaria (siapec.it).