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Esame delle feci: come raccogliere correttamente il campione

Istruzioni operative per prelevare il campione di feci in base all'esame prescritto: coprocoltura, esame parassitologico, calprotectina, ricerca emoglobina fecale (FIT), Clostridioides difficile e antigeni.

In breve: regole fondamentali per l'esame delle feci

  • Nessun contatto con il water: evacuare in un recipiente pulito e asciutto (vaschetta monouso o supporto di carta) senza toccare l'acqua del WC.
  • Evitare contaminazioni: urinare prima dell'evacuazione ed evitare che urina o carta igienica entrino a contatto con le feci.
  • Usare il dispositivo corretto: ogni esame (coprocoltura, FIT, calprotectina) richiede un flacone o provetta specifica con la relativa astina o spatola dosatrice.
  • Non riempire i contenitori: prelevare solo la quantità prevista per quel determinato test (non esiste una quantità fissa universale).
  • Non sospendere autonomamente farmaci: antibiotici, lassativi o carbone vegetale possono interferire, ma ogni variazione va decisa con il medico.
  • Verificare le istruzioni del tuo test: consulta di seguito la scheda specifica per l'esame che devi eseguire.

⚠️ Nota: Le istruzioni specifiche ricevute dal medico o dal laboratorio hanno sempre la precedenza su questa guida generale.

1. Regole comuni valide per tutti gli esami delle feci

A prescindere dall'indagine prescritta, la raccolta del materiale fecale deve rispettare alcune precauzioni igieniche e metodologiche indispensabili per evitare che il campione risulti inidoneo o falsato:

  • Evacuazione spontanea su supporto idoneo: non raccogliere mai le feci direttamente dal fondo del water. L'acqua della tazza scioglie e diluisce il campione ed è contaminata da detergenti, candeggina e disinfettanti chimici che inattivano batteri e biomarcatori. È opportuno evacuare in una vaschetta pulita e asciutta, in una padella igienizzata o posizionando sopra la tazza gli appositi fogli di raccolta monouso in carta biodegradabile;
  • Urinare prima della defecazione: svuotare la vescica nel WC prima di procedere all'evacuazione per impedire che l'urina finisca sul campione fecale, alterandone il pH e la composizione microbiologica;
  • Nessun residuo di carta igienica: gettare la carta igienica usata direttamente nel WC o in un sacchetto a parte, evitando che si mescoli alle feci destinate all'analisi;
  • Utilizzare solo il dispositivo fornito o indicato: non travasare le feci in contenitori generici di vetro o plastica non convalidati per uso diagnostico;
  • Quantità e dosatore: ciascun tipo di esame adotta un proprio sistema di campionamento (astina zigrinata, cucchiaino o spatola). Non esiste una quantità universale valida per tutti i test.

Quale esame devi fare?

Seleziona l'esame prescritto dal tuo medico per consultare immediatamente le istruzioni pratiche di campionamento e conservazione:

Microbiologia

Coprocoltura

Ricerca di batteri patogeni (Salmonella, Shigella, Campylobacter) con barattolo a spatola.

Parassitologia

Esame Parassitologico

Ricerca di parassiti, uova e cisti; possibile richiesta di campioni multipli in giorni diversi.

Infiammazione Intestinale

Calprotectina Fecale

Marcatore di flogosi intestinale (MICI); provetta con astina dosatrice scanalata.

Screening / Diagnostica

Emoglobina Fecale / FIT

Test immunochimico per sangue occulto; nessuna restrizione dietetica preventiva.

Tossine Fecali

Clostridioides difficile

Ricerca tossine A/B o GDH su feci non formate; consegna urgente al laboratorio.

Antigeni ed Enzimi

H. pylori, Elastasi e altri

Antigene fecale H. pylori, elastasi pancreatica e accertamenti specifici dedicati.

Esame Microbiologico

1. Coprocoltura (esame colturale delle feci)

La coprocoltura serve a rilevare la presenza di batteri patogeni responsabili di enteriti infettive (quali Salmonella, Campylobacter, Shigella e ceppi patogeni di Escherichia coli).

  • Contenitore: barattolo sterile a bocca larga provvisto di paletta o spatolina solidale al tappo a vite;
  • Quantità: con la spatola incorporata prelevare una piccola porzione di feci (delle dimensioni indicative di un nocciolo o secondo quanto indicato dal protocollo locale). Se sono presenti zone con muco, pus o tracce ematiche, campionare preferenzialmente quelle parti;
  • Feci semiliquide o diarroiche: se le feci sono liquide, raccogliere alcuni millilitri (di solito 2–5 ml) seguendo la tacca graduata o le istruzioni del laboratorio; non riempire il flacone;
  • Conservazione e consegna: consegnare il campione al laboratorio appena possibile. Se la consegna non è immediata, conservare in frigorifero a circa 4 °C solo per poche ore, attenendosi al protocollo fornito dal proprio punto prelievi.
Esame Parassitologico

2. Esame parassitologico delle feci

Ricerca la presenza di parassiti intestinali, larve, uova o cisti di protozoi (come Giardia lamblia o Entamoeba histolytica).

  • Possibile raccolta su più campioni: poiché l'emissione di cisti o uova avviene spesso in modo intermittente, può essere richiesta una raccolta multipla (ad esempio su 2 o 3 campioni). Se il medico o il laboratorio prescrivono campioni multipli, raccoglierli in giorni differenti (spesso a giorni alterni) secondo le istruzioni ricevute, senza generalizzare arbitrariamente il numero di campioni per tutti i pazienti;
  • Contenitori dedicati: utilizzare i contenitori forniti dal laboratorio, che in taluni protocolli possono contenere liquidi conservanti o fissativi (es. SAF o formalina). Se è presente un liquido conservante, non rovesciarlo e mescolare delicatamente il campione secondo le istruzioni;
  • Interferenze: l'assunzione recente di mezzi di contrasto radiologici (bario), lassativi a base di oli minerali, antiacidi o carbone vegetale può rendere difficoltosa la visualizzazione al microscopio.
Infiammazione Intestinale

3. Calprotectina fecale

La calprotectina è una proteina rilasciata dai globuli bianchi neutrofili nella mucosa intestinale infiammata. È un indicatore prezioso per distinguere tra disturbi funzionali (come il colon irritabile) e malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI, come colite ulcerosa o malattia di Crohn) o per monitorare la risposta terapeutica.

  • Dispositivo dedicato: il laboratorio fornisce solitamente una specifica provetta dotata di un'astina prelevatrice con scanalature dosatrici (campionatore calibrato);
  • Non riempire il tubo di feci: è un errore frequente riempire l'intero contenitore. L'astina va inserita nella massa fecale in 3 o 4 punti diversi in modo che le sole scanalature si riempiano di materiale, poi reinserita e serrata nella provetta;
  • Conservazione secondo protocollo locale: la calprotectina è una molecola stabile. Secondo le istruzioni dell'ASL Città di Torino, il campione può essere conservato in frigorifero a circa 4 °C fino a un massimo di 3 giorni, qualora sia coerente con il dispositivo utilizzato e con le prescrizioni fornite all'atto del ritiro del kit.
Test Immunochimico

4. Ricerca dell'emoglobina fecale / FIT (test immunochimico per il sangue occulto)

Il test per la ricerca dell'emoglobina fecale con metodo immunochimico (FIT, Fecal Immunochemical Test) individua tracce microscopiche di sangue non visibili a occhio nudo. Rappresenta il test cardine del programma di screening del tumore del colon-retto (in Piemonte attraverso Prevenzione Serena) e viene prescritto anche in ambito diagnostico per accertamenti gastroenterologici.

  • Nessuna dieta particolare: a differenza dei vecchi test al guaiaco di molti anni fa, i test immunochimici attuali utilizzano anticorpi specifici per l'emoglobina umana. Secondo il protocollo di ASL Città di Torino e Prevenzione Serena, non è richiesta alcuna restrizione dietetica (si possono assumere liberamente carne rossa, verdure e frutta);
  • Numero di campioni: la raccolta può essere richiesta su 1, 2 o 3 campioni a seconda del protocollo clinico o di screening. Nel programma di screening regionale Prevenzione Serena la raccolta avviene su un singolo campione; in altri percorsi diagnostici il medico può prescrivere campionamenti differenti. Non assumere che servano sempre 3 campioni: attieniti a quanto indicato nella tua lettera di invito o impegnativa;
  • Modalità di prelievo: svitare l'astina del kit, strisciarne la punta scanalata sulla superficie delle feci in più punti, reintrodurre l'astina nella provetta contenente il liquido tampone e serrare bene il tappo;
  • Condizioni da evitare: secondo le istruzioni dell'ASL Città di Torino, non effettuare la raccolta durante il ciclo mestruale o in presenza di sanguinamento emorroidario acuto evidente, poiché la presenza di sangue esterno causerebbe una positività spuria non correlata alla mucosa del colon;
  • Conservazione: riporre il dispositivo chiuso in frigorifero a circa 4 °C fino alla consegna al punto di raccolta o farmacia convenzionata, secondo i tempi massimi indicati nel foglio informativo del kit.
Tossine Batteriche

5. Clostridioides difficile (ricerca tossine A/B o antigene GDH)

Clostridioides difficile è un batterio sporigeno che può proliferare nel colon soprattutto in seguito a recenti trattamenti antibiotici, provocando colite pseudomembranosa e diarrea persistente.

  • Campione idoneo: l'esame va eseguito esclusivamente su feci non formate, molli o liquide. I laboratori non analizzano campioni di feci formate per questo test, salvo particolari indicazioni epidemiologiche;
  • Contenitore: barattolo sterile a bocca larga; prelevare la quantità indicata dal laboratorio (generalmente alcuni millilitri);
  • Consegna rapida: le tossine batteriche prodotte da C. difficile sono termolabili e si degradano rapidamente a temperatura ambiente. Il campione deve essere recapitato al laboratorio il prima possibile; la conservazione temporanea in frigorifero a circa 4 °C va limitata a brevissimi intervalli e solo se espressamente consentita dal protocollo analitico locale.
Altri Dosaggi

6. Antigene fecale Helicobacter pylori, elastasi fecale e altri test

Altri frequenti accertamenti su matrice fecale comprendono:

  • Antigene fecale per Helicobacter pylori: la raccolta si effettua prelevando una piccola quantità di feci nel contenitore specifico fornito dal laboratorio. Per quanto riguarda la preparazione farmacologica e la gestione temporanea di gastroprotettori e antibiotici prima dell'esame, consulta la nostra guida approfondita: Test per Helicobacter pylori: quali farmaci sospendere prima di Breath Test e feci;
  • Elastasi pancreatica fecale: utilizzata per valutare la funzionalità esocrina del pancreas. Richiede un contenitore a bocca larga e preferibilmente feci formate (feci fortemente diarroiche possono diluire l'enzima);
  • Non confondere i kit: ogni esame adotta provette o reagenti differenti; non presumere che un unico campione o contenitore possa essere suddiviso dal laboratorio per eseguire indagini disparate senza previo accordo.

7. Farmaci abituali e possibili interferenze

Principio di sicurezza:

Non sospendere autonomamente farmaci prescritti.

Alcune categorie di sostanze possono interferire con specifici esami delle feci:

  • Antibiotici: riducono la carica batterica fecale falsando l'esito della coprocoltura. Mentre alcuni protocolli specialistici suggeriscono un intervallo temporale dopo la conclusione della terapia antibiotica per accertamenti non urgenti, non bisogna estendere automaticamente a tutti i test fecali la finestra di 15 giorni prevista per certe indagini colturali. Se la cura è in corso, informare sempre il medico e il laboratorio;
  • Lassativi, antidiarroici e supposte: prodotti a base di oli minerali, carbone vegetale o argille possono alterare la consistenza, la densità ottica o la composizione microscopica;
  • Mezzi di contrasto radiologici: l'esecuzione di esami radiografici con bario nelle giornate precedenti rende il campione opaco e inidoneo ad analisi parassitologiche o microbiologiche.

8. Conservazione e tempi di consegna

💡 Regola generale: Conservazione e tempi di consegna dipendono dall’esame e dal dispositivo: controlla la sezione relativa al tuo test e le istruzioni del laboratorio.

Come orientamento generale: campioni per coprocoltura e tossina di C. difficile necessitano di recapito rapido entro poche ore dall'emissione; campioni per FIT o calprotectina inseriti nelle relative provette stabilizzanti tollerano tempi di consegna più ampi purché mantenuti al fresco a circa 4 °C secondo il foglio informativo.

Domande frequenti (FAQ)

Serve seguire una dieta priva di carne prima dell'esame del sangue occulto (FIT)?

No. I moderni test immunochimici per il sangue occulto (FIT) riconoscono in maniera altamente selettiva l'emoglobina umana e non reagiscono con la mioglobina o l'emoglobina animale presente nelle carni. Secondo il protocollo ASL Città di Torino e Prevenzione Serena, non è necessaria alcuna restrizione dietetica.

Quanto campione di feci devo raccogliere? Devo riempire il barattolo?

Non bisogna assolutamente riempire il barattolo né forzare quantità eccessive. Nei dispositivi con astina (FIT, calprotectina) è sufficiente strisciare la punta scanalata nel campione; per la coprocoltura basta una piccola quantità prelevata con la paletta del tappo secondo le istruzioni del laboratorio. Riempire troppo il contenitore rende difficoltoso il lavoro del personale e aumenta il rischio di sversamenti.

Quanti campioni servono per il test del sangue occulto o per il parassitologico?

Il numero di campioni dipende dallo scopo clinico e dalle istruzioni del centro. Nello screening regionale Prevenzione Serena è previsto un solo campione; per l'esame parassitologico o in specifici accertamenti clinici possono essere richiesti 2 o 3 campioni raccolti in giorni differenti. Verifica sempre quanto specificato sul foglio di prenotazione o sulla ricetta del medico.

Posso fare il test delle feci durante il ciclo mestruale?

È opportuno evitare la raccolta durante il flusso mestruale e attendere qualche giorno dalla sua conclusione, in particolare per la ricerca del sangue occulto (FIT) e per la calprotectina, per evitare che minime contaminazioni ematiche esterne determinino un risultato falsamente positivo.

Posso usare un barattolo qualsiasi acquistato in farmacia?

Spesso no: molti test moderni (come FIT e calprotectina) richiedono kit specifici brevettati contenenti un liquido conservante e un dosatore tarato, che vanno ritirati presso il laboratorio o la farmacia distributrice designata dal programma di screening. Per la coprocoltura è necessario un contenitore sterile con spatola. Informati sempre prima del prelievo.

Come devo conservare il campione se non posso portarlo subito?

In generale, se la consegna non può avvenire entro brevissimo tempo, il contenitore ben chiuso va conservato in frigorifero a circa 4 °C (non in congelatore), possibilmente inserito in un sacchetto protettivo pulito, e consegnato entro le tempistiche indicate dal proprio laboratorio.

Coordinamento Clinico ed Editoriale: Dr. Francesco Bottero · Revisione clinica collegiale: Dr. Federico Amato, Dr.ssa Alice Cucco, Dr.ssa Costanza Orsola Piovano.

Data di pubblicazione e ultima revisione clinica: Settembre 2026. Prossima revisione programmata: Settembre 2027.

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Responsabilità editoriale: Studio Medico Tesoriera
Pubblicato: 26 settembre 2026Revisione clinica: 26 settembre 2026
Fonti e riferimenti scientifici:
  • ASL Città di Torino — Modalità di raccolta campioni fecali per esami microbiologici, parassitologici e chimico-clinici, aggiornamento 2026.
  • Prevenzione Serena — Screening del tumore del colon-retto con test FIT (prevenzioneserena.it).
  • ESCP / ECCO Guidelines on gastrointestinal infections and inflammatory bowel diseases.
  • ACG Clinical Guidelines: Clostridioides difficile Infections (Am J Gastroenterol, 2021).
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