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Esame urine e urinocoltura: come raccogliere correttamente il campione

Guida pratica alla corretta raccolta delle urine per esame chimico-fisico ed esame colturale: tecnica del mitto intermedio, contenitori idonei, antibiotici e cosa sapere sul catetere vescicale.

In breve: regole essenziali di raccolta

  • Usare il contenitore indicato dal laboratorio: per l'urinocoltura è indispensabile un contenitore sterile; per l'esame completo attenersi al kit o provetta fornita.
  • Lavare accuratamente i genitali esterni: detergere con acqua e sapone neutro, risciacquare abbondantemente e asciugare prima della minzione.
  • Scartare il primo getto: iniziare a urinare nella tazza del WC per eliminare i primi millilitri che lavano l'uretra esterna.
  • Raccogliere il mitto intermedio: raccogliere la porzione centrale del flusso direttamente nel contenitore, senza interrompere la minzione.
  • Evitare contaminazioni: non toccare l'interno del contenitore, i bordi né la superficie interna del tappo.
  • Chiudere accuratamente: avvitare saldamente il tappo subito dopo la raccolta per evitare fuoriuscite o contaminazioni ambientali.
  • Consegnare appena possibile: portare il campione al centro prelievi o laboratorio nel più breve tempo possibile.
  • Non sospendere antibiotici autonomamente: se stai assumendo o hai recentemente assunto antibiotici, segnalalo sempre al medico e al laboratorio.

⚠️ Nota: Le istruzioni specifiche ricevute dal medico o dal laboratorio hanno sempre la precedenza su questa guida generale.

Quale esame delle urine devi fare?

Le modalità di raccolta cambiano in base all’esame richiesto. Le istruzioni operative di questa pagina riguardano esclusivamente l’esame urine standard (chimico-fisico e microscopico del sedimento) e l’urinocoltura con antibiogramma.

La raccolta delle Urine delle 24 ore e l’esame citologico delle urine richiedono procedure, tempistiche e recipienti differenti: non utilizzare queste istruzioni per quei test.

Altri accertamenti specialistici, come alcuni test molecolari su primo getto urinario per la ricerca di patogeni a trasmissione sessuale, possono richiedere modalità differenti concordate con il medico curante o con il laboratorio.

1. Distinzione fondamentale tra esame completo e urinocoltura

L'esame delle urine non è un test unico: a seconda del quesito clinico possono essere prescritti accertamenti diversi, che richiedono attenzioni specifiche:

A. Esame urine completo (chimico-fisico e microscopico) o Esame completo + Urinocoltura combinata

Valuta parametri fisici, biochimici (proteine, glucosio, emoglobina, chetoni) e gli elementi corpuscolati del sedimento urinario (globuli bianchi, emazie, cilindri, cristalli). Secondo le istruzioni dell'ASL Città di Torino:

  • È preferibile raccogliere la prima urina del mattino, che ha sostato in vescica durante il riposo notturno ed è più concentrata;
  • Se non è possibile utilizzare la prima urina mattutina, attendere almeno 4 ore dall'ultima minzione prima di effettuare la raccolta.

B. Urinocoltura isolata (esame colturale per ricerca batteri e antibiogramma)

È un'indagine microbiologica mirata a identificare eventuali microrganismi patogeni responsabili di un'infezione delle vie urinarie e a testarne la sensibilità agli antibiotici. In caso di urinocoltura isolata, non si applica automaticamente la regola rigida delle 4 ore: raccogli il mitto intermedio seguendo le istruzioni del laboratorio. Se sono state fornite indicazioni specifiche sul momento della raccolta, segui quelle indicazioni. In molte situazioni cliniche acute, l'urinocoltura può essere eseguita in qualsiasi momento della giornata prima di iniziare una nuova terapia, purché la minzione avvenga con la corretta tecnica del mitto intermedio in contenitore sterile.

2. La procedura pratica passo dopo passo: la tecnica del mitto intermedio

La tecnica del mitto intermedio (clean catch) ha lo scopo di raccogliere l'urina proveniente direttamente dalla vescica, evitando la contaminazione da parte dei batteri e delle cellule normalmente residenti sull'uretra terminale e sui genitali esterni.

  1. Preparare il materiale: utilizzare il contenitore indicato dal laboratorio. Verificare che l'involucro protettivo sia integro e non aprirlo prima del momento effettivo dell'uso;
  2. Lavaggio delle mani: lavare con cura le mani con acqua e sapone per almeno 20–30 secondi e asciugarle con un asciugamano pulito o salvietta monouso;
  3. Igiene accurata dei genitali esterni:
    • Nella donna: divaricare delicatamente le grandi labbra con una mano e lavare dall'avanti all'indietro (verso l'ano, mai in senso inverso) con acqua e sapone neutro; risciacquare abbondantemente con acqua per rimuovere ogni residuo di sapone e asciugare tamponando;
    • Nell'uomo: ritrarre completamente il prepuzio, detergere accuratamente il glande con acqua e sapone neutro, risciacquare bene e asciugare mantenendo ritratto il prepuzio durante tutta la minzione;
  4. Apertura del contenitore: svitare il tappo posandolo su un piano pulito con la superficie interna rivolta verso l'alto. Non toccare assolutamente l'interno del contenitore né la filettatura interna del tappo;
  5. Scartare il primo getto: iniziare a urinare liberamente nel WC. La prima emissione di urina (circa 20–30 ml) serve a ripulire meccanicamente il condotto uretrale;
  6. Raccogliere il mitto intermedio: senza interrompere la minzione, interporre il contenitore sotto il flusso urinario e raccogliere una quantità sufficiente di urina (generalmente tra 20 e 50 ml, oppure fino al livello indicato sulla provetta);
  7. Completare la minzione nel WC: allontanare il contenitore prima del termine della minzione e finire di svuotare la vescica nel water;
  8. Chiusura e consegna: avvitare saldamente il tappo verificando che sia dritto e a tenuta stagna. Lavarsi le mani e consegnare il campione al laboratorio nel più breve tempo possibile.

3. Quale contenitore utilizzare

Non ogni esame delle urine richiede lo stesso tipo di contenitore. È importante usare il sistema indicato dal laboratorio:

  • Per l'urinocoltura: è tassativamente necessario un contenitore o sistema di raccolta sterile (barattolo a bocca larga con tappo a vite sigillato singolarmente, oppure provetta sterile con sistema di aspirazione sottovuoto). L'uso di contenitori non sterili, riutilizzati o aperti in precedenza invalida l'esame determinando false crescite batteriche;
  • Per l'esame urine completo: si utilizza il barattolo o la provetta monouso pulita indicata dal laboratorio. Se il laboratorio fornisce un kit con provetta specifica (ad esempio contenente conservante chimico stabilizzante), seguire le istruzioni fornite per il travaso o l'aspirazione;
  • Non travasare da recipienti domestici: non utilizzare mai flaconi o bottiglie di uso domestico, nemmeno se lavati o bolliti, poiché rilasciano impurità chimiche e batteriche.

4. Come comportarsi con gli antibiotici

L'assunzione di farmaci antibiotici o antibatterici delle vie urinarie può inibire la crescita dei batteri nel terreno di coltura in laboratorio, con il rischio di produrre un falso negativo (l'urinocoltura risulta negativa o sterile anche se l'infezione è presente).

Avvertenza farmacologica:

Non sospendere autonomamente una terapia antibiotica prescritta per effettuare l'esame delle urine.

Cosa fare nella pratica:

  • Prima di iniziare la terapia: quando clinicamente possibile, il campione per urinocoltura andrebbe raccolto prima di assumere la prima dose di antibiotico prescritta dal medico;
  • Se la terapia è già iniziata: segnalare con precisione al momento dell'accettazione al laboratorio il nome del farmaco antibiotico assunto e la data di inizio della cura. Queste informazioni consentono al microbiologo di interpretare correttamente i risultati analitici;
  • Controllo post-trattamento (test di guarigione): se l'esame serve a verificare la risoluzione dell'infezione dopo una cura, il timing della raccolta rispetto alla fine degli antibiotici deve essere concordato con il medico curante o con il laboratorio.

5. Pazienti con catetere vescicale a permanenza

Nei pazienti portatori di catetere vescicale a permanenza la raccolta dell'urina segue principi di sicurezza clinica molto rigidi:

Cosa NON fare mai:
  • Non raccogliere mai l'urina dalla sacca di drenaggio: l'urina contenuta nella sacca stagna da ore a temperatura ambiente, è inevitabilmente colonizzata e moltiplica batteri non rappresentativi della situazione vescicale;
  • Non scollegare il catetere dal tubo della sacca: interrompere il circuito chiuso sterile espone il paziente al grave rischio di introdurre germi patogeni e provocare infezioni urinarie ascendenti;
  • Non tentare procedure invasive con aghi o raccordi: il paziente o il caregiver non deve eseguire autonomamente manovre di clampaggio prolungato o punture con aghi per aspirazione.

La raccolta dell'urina da catetere per esami colturali deve essere effettuata o istruita direttamente da personale sanitario qualificato (infermiere o medico), utilizzando le apposite porte di prelievo disinfettate o in concomitanza con la sostituzione programmata del catetere.

6. Situazioni particolari e imprevisti nella raccolta

Ciclo mestruale: è consigliabile, quando possibile, posticipare l'esame delle urine al termine del flusso mestruale. La presenza di sangue mestruale può provocare una falsa positività per ematuria microscopica e contaminare il campione. Se l'esame ha carattere di urgenza clinica indifferibile, concordare le modalità con il medico curante, curando al massimo l'igiene locale e segnalando la circostanza all'accettazione del laboratorio.

Se è stato raccolto il primo getto per errore o si è toccato l'interno del contenitore: non fingere che la procedura sia stata corretta. Se il contenitore è sterile ed era destinato a un'urinocoltura, il contatto con le dita o con i genitali esterni introduce batteri cutanei che possono portare a una diagnosi errata e a terapie antibiotiche non necessarie. Informa il personale del laboratorio all'accettazione: ti verrà fornito un nuovo contenitore sterile per ripetere correttamente la raccolta.

Domande frequenti (FAQ)

Serve sempre un contenitore sterile?

No. Il contenitore sterile sigillato è obbligatorio per l'urinocoltura e gli esami colturali. Per l'esame chimico-fisico completo di routine è sufficiente un contenitore monouso pulito o la provetta specifica fornita dal laboratorio. In ogni caso, occorre impiegare esclusivamente i dispositivi predisposti e mai recipienti di recupero domestico.

Devo raccogliere tutta l'urina della minzione?

No. Raccogliere tutta l'urina o riempire il contenitore fino all'orlo è scorretto e rischia di causare fuoriuscite. Va raccolto unicamente il mitto intermedio scartando il primo e l'ultimo getto: una quantità di circa 20–50 ml (circa metà barattolo) è ampiamente sufficiente per consentire al laboratorio di eseguire sia l'esame chimico-fisico sia la coltura.

Quanto tempo posso conservare il campione prima di consegnarlo?

Consegna il campione il prima possibile e segui eventuali indicazioni specifiche del laboratorio. A temperatura ambiente i batteri eventualmente presenti si moltiplicano rapidamente alterando i valori del pH e del sedimento; se non è possibile recapitare il campione immediatamente, conservalo temporaneamente al fresco o in frigorifero a circa 4 °C attenendoti alle tempistiche massime prescritte dal tuo laboratorio.

Cosa succede se per sbaglio ho raccolto il primo getto?

Il primo getto contiene le cellule e la flora batterica che risiedono normalmente nel tratto terminale dell'uretra. Raccoglierlo per un'urinocoltura può dare una falsa impressione di infezione delle vie urinarie. È opportuno segnalarlo al personale di laboratorio, che potrà consigliarti di ripetere la raccolta con un nuovo contenitore sterile.

Come devo comportarmi se sto assumendo antibiotici?

Non interrompere la terapia di tua iniziativa. Se l'urinocoltura è prescritta per valutare una nuova sintomatologia, l'ideale è eseguire la raccolta prima di prendere il primo antibiotico. Se stai già assumendo la cura, segnala il nome dell'antibiotico e da quanti giorni lo assumi all'accettazione del laboratorio.

Coordinamento Clinico ed Editoriale: Dr. Francesco Bottero · Revisione clinica collegiale: Dr. Federico Amato, Dr.ssa Alice Cucco, Dr.ssa Costanza Orsola Piovano.

Data di pubblicazione e ultima revisione clinica: Settembre 2026. Prossima revisione programmata: Settembre 2027.

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Responsabilità editoriale: Studio Medico Tesoriera
Pubblicato: 26 settembre 2026Revisione clinica: 26 settembre 2026
Fonti e riferimenti scientifici:
  • ASL Città di Torino — Istruzioni per la raccolta dei campioni di urina per esame colturale (urinocoltura) ed esame chimico-fisico del sedimento, aggiornamento 2026.
  • EAU Guidelines on Urological Infections (uroweb.org).
  • CDC — Clean Catch Urine Collection Guidelines (cdc.gov).
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