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Screening gratuito dell’epatite C in Piemonte: chi può farlo, come aderire e cosa succede se il test è positivo

Il programma regionale gratuito per l’eliminazione del virus HCV: requisiti di accesso per i nati tra il 1969 e il 1989, modalità di adesione a Torino e in Piemonte, interpretazione del test e percorsi del Servizio Sanitario Nazionale.

In breve: screening Epatite C in Piemonte

Lo screening per l'Epatite C (HCV) è gratuito ed è rivolto ai residenti in Piemonte nati tra il 1969 e il 1989, con proroga confermata fino al 31 dicembre 2026. È possibile effettuare la preadesione tramite il servizio online Salute Piemonte; l’ASL competente ricontatta poi il cittadino per organizzare il test. L'esame di primo livello ricerca gli anticorpi anti-HCV. Se il test è reattivo, la ricerca dell'HCV-RNA verifica se è presente un'infezione corrente. Le moderne terapie antivirali orali consentono di guarire dall’infezione in oltre il 95% delle persone trattate.

1. Perché viene offerto lo screening dell'Epatite C

L'Epatite C è un'infezione del fegato causata dal virus HCV (Hepatitis C Virus). Nella grande maggioranza dei casi, l'infezione progredisce in modo del tutto silente per anni o decenni, senza provocare sintomi evidenti o disturbi avvertibili.

Se non identificata e non trattata, l'infiammazione cronica può causare nel tempo una progressiva compromissione della funzione epatica, con evoluzione in fibrosi, cirrosi e un aumentato rischio di complicanze gravi quali l'epatocarcinoma. Lo screening di popolazione promosso a livello nazionale e dalla Regione Piemonte mira a individuare le infezioni asintomatiche prima della comparsa di un danno d'organo avanzato.

2. Chi può partecipare: i requisiti dello screening

La campagna pubblica di screening in Piemonte è rivolta ai cittadini che soddisfano i seguenti criteri:

  • Destinatari: cittadini residenti in Piemonte nati tra il 1969 e il 1989 (fascia compresa tra il 1° gennaio 1969 e il 31 dicembre 1989);
  • Costi: lo screening è gratuito a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale per l'intero percorso (test iniziale di primo livello, eventuale conferma con HCV-RNA e presa in carico specialistica);
  • Validità: la campagna regionale è prorogata fino al 31 dicembre 2026 in attuazione delle disposizioni nazionali e delle delibere regionali.

Nota: Nell'ambito della strategia nazionale di eliminazione dell'HCV, sono previsti percorsi dedicati anche per le persone seguite dai Servizi per le Dipendenze (SerD) e per le persone ristrette negli istituti penitenziari, gestiti con protocolli operativi specifici.

3. Perché viene offerto a questa fascia di età

Il programma nazionale ha individuato la coorte 1969–1989 come popolazione destinataria dello screening gratuito sulla base della strategia nazionale di emersione delle infezioni da HCV non diagnosticate.

Poiché l'infezione da virus dell'epatite C decorre prevalentemente senza sintomi per molti anni, l'offerta mirata a questa specifica fascia anagrafica consente di individuare precocemente le persone con infezione non nota, offrendo loro un trattamento prima dello sviluppo di danni epatici irreversibili.

4. Come aderire in Piemonte: la preadesione regionale

Una modalità regionale di adesione è la preadesione tramite Salute Piemonte. Sono inoltre disponibili le modalità di accesso pubblicate dalla propria ASL.

È possibile effettuare la preadesione tramite il servizio online Salute Piemonte (alla sezione salutepiemonte.it/servizi/screening-epatite-c) inserendo il codice fiscale e gli estremi della tessera sanitaria; l’ASL competente ricontatta poi il cittadino per fissare un appuntamento per il test.

5. Se vivi a Torino: modalità operative dell'ASL Città di Torino

Se vivi a Torino, l’ASL Città di Torino pubblica modalità di prenotazione dedicate allo screening HCV. Poiché sedi, date e disponibilità possono cambiare, consulta la pagina ASL aggiornata prima di recarti al servizio.

Per i residenti a Torino sono attivi i seguenti canali operativi:

  • Prenotazione online tramite Elimina Code: accesso al sistema telematico regionale selezionando il codice prestazione ELCODPUNG (relativo al test capillare pungidito per screening HCV);
  • Prenotazione via email: è possibile prenotare inviando un messaggio alla casella dedicata screening.epatitec@aslcittaditorino.it indicando nome, cognome, numero di telefono e data prescelta tra quelle indicate dal servizio;
  • Percorso in caso di esito positivo: In caso di positività allo screening, l’ASL Città di Torino indica un successivo prelievo di sangue per la conferma. Se la positività viene confermata, viene organizzata la presa in carico presso uno dei centri clinici autorizzati.

Per evitare disguidi, si raccomanda di verificare sempre le sedi e le aperture attive direttamente sul sito istituzionale dell'ASL Città di Torino prima di recarsi sul posto.

6. Come si svolge il test: tipologie e preparazione

Lo screening di primo livello ricerca la presenza di anticorpi anti-HCV. A seconda dell'organizzazione del punto sanitario, il test può essere eseguito con due modalità:

  • Test rapido capillare (pungidito): prelievo di una goccia di sangue dal polpastrello applicata su una striscia reattiva;
  • Prelievo di sangue venoso: consueto prelievo ematico analizzato in laboratorio.

Preparazione all'esame: segui le eventuali indicazioni fornite al momento della prenotazione. Se il test viene eseguito insieme ad altri esami, valgono anche le istruzioni previste per quegli esami.

7. Cosa significa un risultato non reattivo (negativo)

Un referto con esito "Anti-HCV: NON REATTIVO" indica che nel campione analizzato non sono stati riscontrati anticorpi diretti contro il virus dell'Epatite C.

Nel normale percorso di screening, un test anti-HCV non reattivo non richiede generalmente ulteriori accertamenti. Se esiste una possibile esposizione recente o una particolare condizione clinica, il medico può indicare HCV-RNA o ulteriori controlli.

Nota clinica: La risposta anticorpale dell'organismo richiede un intervallo di tempo per svilupparsi dopo l'eventuale contatto con il virus (periodo finestra). In presenza di un'esposizione recente a rischio biologico o in persone con marcata compromissione del sistema immunitario, il medico valuterà la necessità di controlli mirati o della ricerca diretta dell'RNA virale.

8. Cosa succede se il primo test è reattivo (positivo)

Un referto con dicitura "Anti-HCV: REATTIVO" indica che sono stati rilevati anticorpi contro il virus HCV. Questo riscontro, tuttavia, non equivale automaticamente alla presenza di un'infezione attiva.

Gli anticorpi testimoniano che l'organismo è venuto a contatto con il virus dell'Epatite C nel corso della vita. Tuttavia, una parte delle persone elimina spontaneamente il virus dopo l'infezione iniziale, pur conservando gli anticorpi nel sangue; allo stesso modo, chi è stato trattato ed è guarito in passato mantiene la positività anticorpale.

Per questa ragione, la positività anticorpale richiede la ricerca dell’HCV-RNA per stabilire se è presente un’infezione corrente.

9. HCV-RNA: il test di conferma molecolare

Il passaggio di conferma consiste nella determinazione dell'HCV-RNA (materiale genetico del virus) mediante tecnica molecolare (PCR) su prelievo di sangue venoso:

HCV-RNA NON RILEVABILE

HCV-RNA non rilevabile significa che non vi è evidenza di un’infezione HCV corrente. Nella maggior parte dei casi non è indicata terapia antivirale per HCV attivo. Eventuali controlli ulteriori dipendono dalla storia clinica e dall’eventuale danno epatico preesistente.

HCV-RNA RILEVABILE

HCV-RNA rilevabile indica un’infezione HCV corrente. In questo caso la persona viene indirizzata alla presa in carico presso un centro specialistico autorizzato della Rete Regionale per la valutazione clinica e l'avvio della terapia antivirale.

10. Come si tratta oggi l'epatite C: i farmaci antivirali ad azione diretta (DAA)

La gestione clinica dell'infezione da HCV è profondamente cambiata negli ultimi anni grazie alla disponibilità dei farmaci antivirali ad azione diretta (DAA):

Le moderne terapie antivirali orali consentono di guarire dall’infezione in oltre il 95% delle persone trattate.

Punti essenziali delle terapie correnti (conformi alle linee guida EASL J Hepatol 2020 e AISF):

  • Trattamento per bocca: la terapia consiste nell'assunzione di compresse orali senza interferone, con una tollerabilità generalmente molto buona;
  • Durata: il trattamento è generalmente di breve durata (8–12 settimane in molti regimi terapeutici);
  • Prescrizione specialistica: schema e durata della terapia vengono definiti dal centro specialistico a carico del Servizio Sanitario Nazionale;
  • Assenza di immunità permanente: la guarigione elimina il virus presente, ma non conferisce immunità contro future reinfezioni in caso di nuova esposizione;
  • Follow-up personalizzato: Chi presenta fibrosi avanzata o cirrosi può necessitare di sorveglianza epatica anche dopo la guarigione virologica, secondo indicazione specialistica.

11. Guida pratica in 4 passi per il cittadino

Se risiedi in Piemonte e sei nato tra il 1969 e il 1989:

  1. Verifica l'anno di nascita: assicurati di rientrare nella fascia 1969–1989 coperta dal programma regionale gratuito fino al 31/12/2026;
  2. Effettua la preadesione online: compila la richiesta sulla piattaforma Salute Piemonte;
  3. Se risiedi a Torino, utilizza i canali ASL: consulta la pagina dello screening dell'ASL Città di Torino per conoscere le disponibilità aggiornate o prenotare con codice Elimina Code ELCODPUNG;
  4. Esito e passi successivi: in caso di esito non reattivo conservalo nella propria documentazione sanitaria. In caso di esito reattivo, segui le indicazioni fornite dall’ASL per il successivo test di conferma. Puoi condividere l’esito anche con il tuo medico di medicina generale per eventuali chiarimenti sul percorso.

12. Percorsi di prevenzione e salute allo Studio Medico Tesoriera

I medici dello Studio possono aiutare gli assistiti a orientarsi nei programmi di prevenzione e diagnosi precoce del Servizio Sanitario.

Nell'ambito delle nostre Guide alla salute puoi consultare inoltre:

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Responsabilità editoriale: Studio Medico Tesoriera
Pubblicato: 7 settembre 2026
Fonti istituzionali e linee guida scientifiche:
  • Regione Piemonte — Sanità e Welfare: Campagna regionale di screening per l'Epatite C (regione.piemonte.it).
  • Salute Piemonte — Portale regionale dei servizi sanitari: Preadesione screening HCV (salutepiemonte.it).
  • ASL Città di Torino — Campagna di screening gratuita contro l'epatite C (aslcittaditorino.it).
  • Ministero della Salute — Decreto 14 maggio 2021. Esecuzione dello screening nazionale per l'eliminazione del virus dell'HCV. GU Serie Generale n.162 del 08-07-2021 (gazzettaufficiale.it).
  • CDC — Testing and Diagnosis for Hepatitis C Virus Infection (cdc.gov).
  • EASL — Recommendations on treatment of hepatitis C: Final update of the series. J Hepatol. 2020;73(5):1170–1218 (DOI: 10.1016/j.jhep.2020.08.018).
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